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Raccolta memoriale
Parte seconda: La presenza degli Schiavoni a Venezia PDF Stampa E-mail
Illustrazione della Raccolta memoriale
Venezia mantenne tradizionalmente rapporti con le regioni costiere dell'Adriatico. I navigatori ed i commercianti che arrivavano in porto a Venezia dalle coste croate e dalle isole venivano chiamati con il termine di schiavoni. La loro presenza è registrata con i nomi croati delle isole di Brazzà, Arbe, Lesina scolpiti nel porto. Va notato che anche una riva vicino Piazza S. Marco porta il nome di Riva degli Schiavoni.
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Parte seconda, aggiunte: Garbicio e Flacio PDF Stampa E-mail
Illustrazione della Raccolta memoriale
Matthias Garbitius Illyricus fu il primo noto protestante proveniente dal Sud-est europeo. Nella sua casa Flacio potè usare la lingua madre, parlare dell'infanzia e della bellezza della sua patria.
Grbac presentò Flacio a diverse rispettabili persone, tra cui anche a Joachim Camerarius (1500-1574), amico stretto di Melantone, e suo biografo. Camerarius e Grbac si accorsero della grande potenzialità del Flacio e nel 1541 decisero di inviarlo a continuare gli studi a Vittenberga.
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Parte seconda, aggiunte: Flacio a Wittenberga PDF Stampa E-mail
Illustrazione della Raccolta memoriale
Melantone accolse Flacio a Vittenberga nel 1541 in base alle raccomandazioni di Camerarius e Grbac. Flacio divenne professore universitario della lingua ebraica presso la Facoltà di filosofia nel 1544, a soli ventiquattro anni e vi rimase per cinque anni. Come giovane forestiero ottenne una posizione alta, con un buon stipendio e con un lavoro stabile. Ovviamente ciò influì positivamente su Flacio, gli diede  fiducia in sé stesso e sicurezza.
Flacio pubblicò la sua prima opera De vocabulo fidei quando aveva 29 anni.
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Flaciana PDF Stampa E-mail
La biblioteca Flaciana presso la Raccolta

FlacianaIl Museo di Albona, anche se saltuariamente e non sistematicamente, cerca di raccogliere la documentazione su Mattia Falcio e i suoi libri, come pure articoli, saggi e libri che parlano di Flacio e della Riforma in genere. E’ intenzione del Museo aprire in futuro presso la Raccolta memoriale del Flacio un centro di documentazione e una sala di lettura per i ricercatori.


Libri originali di Mattia Flacio in possesso del Museo:

- Eine freidige vermanung …, Magdeburg, 04.10.1550
- Catalogus testium veritatis, prima edizione, Basilea, 1556
- Le Centurie di Magdeburgo, edizione completa in cinque tomi, Basilea, 1559-1577
- Clavis scripturae sacrae …, prima edizione, libro primo, Basilea 1567

 

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