flacius.org

Ovdje ste: Pagina Iniziale Raccolta memoriale
  • Decrease font size
  • Default font size
  • Increase font size
Raccolta memoriale
Riassetto edile PDF Stampa E-mail
Istituzione della Raccolta memoriale
Nel 1975 il Museo stipulò dei contratti con diverse ditte per l'esecuzione di lavori edili necessari per la sistemazione della Raccolta memoriale  per l'importo di 298.387,55 dinari, di cui 100.000,00 furono assicurati dalla Comunità repubblicana autogestita nel settore cultura. Esecutori dei lavori furono ditte albonesi: GP «Jadran» Rijeka OOUR «Učka» Labin, Stolarija Plomin Luka, Stolarija Milevoj Anton, TPS «2. mart» Labin, «Elektra» Labin.
Leggi tutto...
 
Comune di Albona PDF Stampa E-mail
Istituzione della Raccolta memoriale
L'Assemblea comunale di Albona acquistò nel 1968 il palazzo ex Francovich per adibirlo a futura Raccolta memoriale di Mattia Flacio. L'edificio non fu scelto a caso. Infatti il padre di Mattia Flacio, Andrea (Andreas) usava due cognomi: Francovich e Vlacich. Nel 1969 il Comune iniziò il risanamento dell'edificio in maniera molto rigorosa: rimasero soltanto i muri portanti mentre furono a nuovo fatti i solai ed il tetto. Il riassetto dell'edificio fu fatto in base al progetto della ditta «Rijeka-projekt» di Fiume.
Leggi tutto...
 
Scultura di Mate Čvrljak PDF Stampa E-mail
Istituzione della Raccolta memoriale

L'assemblea del Comune di Albona commissionò allo scultore Mate Čvrljak la scultura in pietra di Mattia Flacio Illirico ed egli la realizzò dal 1967 al 1970. Il monumento fu collocato in seguito a Piedalbona, vicino alla chiesetta dei Santi Cosma e Damiano, non lontano dalla Scuola elementare «Matija Vlačić Ilirik».

Leggi tutto...
 
Cattedra albonese PDF Stampa E-mail
Istituzione della Raccolta memoriale
La Cattedra della Repubblica di Albona del Čakavski sabor eresse il 10 ottobre 1970 sul palazzo ex Francovich una lapide commemorativa nella ricorrenza del 450o anniversario della nascita di Flacio.
Leggi tutto...
 
Didascalie di Sime Jurić PDF Stampa E-mail
Istituzione della Raccolta memoriale
Oltre ad aver preparato le didascalie per i pannelli espositivi della Raccolta del Flacio, il prof. Šime Jurić, responsabile della Sezione dei libri antichi della Biblioteca Nazionale ed Universitaria di Zagabria, ha preparato in occasione del 400o anniversario della morte di Flacio un'importante mostra dal titolo «Opere di Mattia Flacio Illirico nelle biblioteche della Repubblica Socialista di Croazia», arricchendola di un catalogo.
Leggi tutto...
 
L’interpretazione di Kokot PDF Stampa E-mail
Istituzione della Raccolta memoriale

Eugen Kokot relizzò ogni particolare della Raccolta. Con la demolizione dei muri  interni l'ambiente fu adeguato alle necessità della Raccolta e nel contempo il suo allestimento fu adeguato allo spazio disponibile. L'arco esistente, che in senso simbolico rappresenta un'arco di tronfo in omaggio al Flacio e alla sua patria, fu dipinto dal Kokot con tralci di vite e foglie di fico. L'arco poi ispirò Kokot nel progettare le bacheche ed i pannelli. Inoltre, Kokot fece eseguire i pavimenti a quadrangoli, come si usava in Germania ai tempi della Riforma,  analogamente, ripetendo i calchi tedeschi, fece invetriare le finestre del balcone. Sua è stata anche la scelta dell'illuminazione. Per dare vita all'esposizione, oltre al ritratto del Flacio,  Kokot intervenne con due mappe, quella dell'Istria dipingendola direttamente sul muro, e quella del Centroeuropa all'epoca della Riforma su pannello, nonché con un quadro ad olio raffigurante Flacio intento a scrivere. Per rendere l'idea della copiosa opera letteraria del Flacio, Kokot eseguì numerose copie di libri ed opuscoli, molto fedeli agli originali, dedicando poi particolare cura all'allestimento di ogni pannello e bacheca.

Leggi tutto...
 
Baldo Lupetino PDF Stampa E-mail
Baldo Lupetino

Baldo Lupetino«Il secondo albonese di cui vi voglio parlare stassera è Baldo Lupetina, vero albonese della città di Albona, che ha scritto poche cose, ma quel poco che ha scritto e detto, e quel poco che è rimasto di quello che lui ha detto, e scritto, è tanto grande, storicamente tanto valido, e tanto umano che forse meglio di questo non è stato detto nel mondo intero.» Citazione della relaziona tenuta da Mijo Mirković ad Albona nel marzo 1962.
Baldo Lupetino (oggi Lupetina), di nobile stirpe, nacque ad Albona nel 1502 (secondo alcune fonti nel 1492). Sua sorella Giovanna sposò nel 1537 Luciano Luciani. La sorella di questo Luciani, Iacoba, fu madre di Mattia Francovich Vlacich.
Baldo divenne frate a 31 o 33 anni (nel 1533 o 1535, secondo le varie fonti) del convento francescano dei frati minori a Piedalbona. Avanzò rapidamente e divenne guardiano e poi provinciale nel convento di S. Francesco della Vigna a Venezia. Baldo influenzò in modo decisivo il Flacio: su suo suggerimento Flacio nel 1539 abbandonò Venezia per continuare gli studi in Germania, dove abbracciò definitivamente il luteranesimo.

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Succ. > Fine >>

JPAGE_CURRENT_OF_TOTAL