L’interpretazione di Kokot Stampa
Istituzione della Raccolta memoriale

Eugen Kokot relizzò ogni particolare della Raccolta. Con la demolizione dei muri  interni l'ambiente fu adeguato alle necessità della Raccolta e nel contempo il suo allestimento fu adeguato allo spazio disponibile. L'arco esistente, che in senso simbolico rappresenta un'arco di tronfo in omaggio al Flacio e alla sua patria, fu dipinto dal Kokot con tralci di vite e foglie di fico. L'arco poi ispirò Kokot nel progettare le bacheche ed i pannelli. Inoltre, Kokot fece eseguire i pavimenti a quadrangoli, come si usava in Germania ai tempi della Riforma,  analogamente, ripetendo i calchi tedeschi, fece invetriare le finestre del balcone. Sua è stata anche la scelta dell'illuminazione. Per dare vita all'esposizione, oltre al ritratto del Flacio,  Kokot intervenne con due mappe, quella dell'Istria dipingendola direttamente sul muro, e quella del Centroeuropa all'epoca della Riforma su pannello, nonché con un quadro ad olio raffigurante Flacio intento a scrivere. Per rendere l'idea della copiosa opera letteraria del Flacio, Kokot eseguì numerose copie di libri ed opuscoli, molto fedeli agli originali, dedicando poi particolare cura all'allestimento di ogni pannello e bacheca.